
Forse non tutti conosceranno la relazione che c'è tra Robotech e Macross, quindi facciamo un po' di storia.
Dopo il successo avuto in Giappone, Macross era destinato a spopolare anche in occidente, così la società Harmony Gold, fondata dall'egiziano Ahmed Agrama nel 1983, ne acquista i diritti compreso il merchandising. La Harmony Gold viene casualmente in contatto con Carl Macek, che ha esperienza nel mondo dell'entertaiment business e ottiene dalla Harmony Gold le licenze per distribuire Macross in videocassetta e per realizzare un adattamento a fumetti, ma tutto cambia quando la Revell, nota casa di modellismo, inizia a importare modellini originali di robot giapponesi, inclusi quelli di Macross, sotto il nome comune di "Robotech". Per uno sfruttamento ideale di questo merchandising, la Revell chiede alla Harmony Gold una emissione televisiva di Macross. Ma qualsiasi rete americana, trasmettendo un episodio al giorno, chiede programmi di almeno 65 episodi e la serie dello Studio Nue risulta così troppo corta. La Harmony Gold chiede quindi a Carl Macek di risolvere il problema utilizzando il materiale disponibile nel suo magazzino, e Macek trova altre due serie robotiche precedentemente acquistate dalla Tatsunoko: Mospeada e Southern Cross.
La soluzione di Macek al problema della Harmony Gold è radicale: modificare tre serie brevi per trasformarle in un'unica storia che si sviluppi nell'arco di più generazioni, in modo da giustificare la differenza nello stile grafico. Macross, Southern Cross e Mospeada vengono così fuse per diventare tre capitoli di un'unica saga, che il pubblico conoscerà come Robotech. La Harmony Gold concede piena fiducia e libertà a Macek, e il lavoro è titanico: musica ed effetti sonori vengono interamente sostituiti, colori vengono cambiati, sequenze video vengono omesse o modificate per rientrare negli standard della rete NBC (niente violenza esplicita, niente scene di doccia), e l'intera sceneggiatura viene riscritta per rendere coerenti tre storie lontanissime tra loro ( la figlia di Max e Miriya diventa forzosamente la protagonista di Southern Cross). Naturalmente i protagonisti assumono nazionalità americana, con nomi scelti da Harmony Gold e Revell in modo da adattarsi al merchandising: Hikaru Ichijo diventa Rick Hunter, e Misa Hayase si trasforma in Lisa Hayes. Viene anche aggiunto un episodio di montaggio, il numero 37, che porta il formato del programma a 85 puntate.
Le trasmissioni iniziano nel marzo del 1985, e il successo negli States è epocale. Robotech viene adattato in fumetti (300 volumi complessivi ), romanzi e giochi di ruolo, mentre la Matchbox, subentrata alla Revell, inonda il mercato con i suoi modellini. La serie viene inoltre venduta in 140 paesi. Seguendo la medesima filosofia di lavoro, nel 1986 viene "prodotto" un film per le sale, intitolato Robotech the movie: The Untold Story, di fatto un montaggio del film Megazone 23 ( un film creato dallo stesso staff di Macross e Mospeada con ben altre intenzioni) con sequenze di combattimaneto prese da Southern Cross.
Davanti alla richiesta di un sequel, gli americani pensano di acquistare e adattare Orguss, ma la trattativa con la TMS si arena. Nel 1985, si inizia a discutere la realizzazione di Robotech II: The Sentinels, una serie di 65 episodi scritta dallo staff Harmony Gold e realizzata in Giappone dalla Tatsunoko, che riprende la storia dal finale di Macross, con Rick Hunter diventato generale. Si ipotizza persino una terza serie, intitolata Robotech: The Odissey. Ma a lavori iniziati, l'improvvisa svalutazione del dollaro nei confronti dello yen, nonché il ritiro della Matchbox (casa distributrice dei modeillini di Robotech), lasciano The Sentinels con 65 sceneggiature già scritte , 12 storyboard pronti e solo 3 episodi completati.
Le sceneggiature vengono riciclate per una serie a fumetti, mentre i tre episodi, che vedono il pianeta dei Signori di Robotech attaccato e distrutto dagli Invid (gli alieni di Mospeada) e il matrimonio tra Rick Hunter e Lisa, vengono montati per fornire un secondo film per le sale.
Robotech Shadow Chronicles, si colloca esattamente dopo che la spedizione Robotech in the Sentinel, capeggiata dal generale Rick Hunter, parte per lo spazio. Nell' anno 2044, gli Invid hanno ormai conquistato la Terra e la spedizione Robotech è tornata per la battaglia finale, nel tentativo di riconquistare il loro pianeta. Alcune cosucce non quadrano con la serie tv che molti avranno visto. Mancano inspiegabilmente, Annie, Rook, Lancer, Lunk e Rand, non viene fatto accenno al concerto finale e l'irruzione nel nucleo di Raegis è come se non fosse mai avvenuta. Non è eccelso graficamente e non è un capolavoro, ma chi ha visto la serie tv collage più famosa di sempre apprezzerà questo film.











